domenica 26 aprile 2009

Scienza e filosofia...verso l'Uno...

Dalla Fisica della Relatività alla Fisica dell'Assoluto... esiste un'Unica Dimensione...

La concezione neoplatonica dell'amore è quella che vede l'amore come un percorso dell'essere umano che può portarlo all'Assoluto.

venerdì 24 aprile 2009

Preghiera a Iside la dolce...

AIUTAMI A RITROVARE LE PARTI DISPERSE


O Regina del Cielo,
O Benedetta Iside
O Madre Celeste,
Tu che in ogni tempo sei Salvatrice
dell'umana specie
Tu che nella Tua grande generosità
Porgi aiuto ai mortali
Tu la cui bocca, Madre, sa pronunciare gli
incantesimi
Nutrimi,
Abbi cura di me e confortami.
Aiutami a ritrovare le parti disperse
della mia personalità spirituale,
come hai cercato e ritrovato le parti disperse
del Tuo Sposo Divino.
Sorreggimi nelle avversità
Proteggimi con il Tuo amore Benevolo
Guidami verso la Tua Luce
Tutto il Creato Ti venera e T'invoca
O Regina del Cielo
O Benedetta Iside
O Madre Celeste.
(Da Iside, Promessa di immortalità, di Ada Pavan Russo, ed. Coop. Librai)

mercoledì 22 aprile 2009

James Hillman video... La conoscenza si crea così come vengono creati i sogni?

"... Se vogliamo comprendere cosa conosce l'Anima dobbiamo fare riferimento alle Immagini dei Sogni?...
...La conoscenza non la conosciamo a meno che non la immaginiamo come un'alba che sorge dall'Inconscio...
...La conoscenza dell'Anima non è una conoscenza di dati di fatto ma uno stato dell'essere...la conoscenza ed il sapere si dissolvono all'interno della loro ombra...
...ho cercato dentro me stesso, ho fatto una ricerca dentro me stesso ed ho fatto domande a me stesso...
L'Anima così come la Natura desidera nascondersi...
...Noi non conosciamo la Psiche...e comunque la Psiche non pare essere disponibile al Logos...
...Sappiamo di non sapere ma vogliamo sapere...
...La conoscenza non viene concessa tanto facilmente...è un vivere senza sapere...
...Lo studio della Morte è il metodo fondamentale per comprendere l'Anima."

lunedì 20 aprile 2009

...più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare... vola da me... e se mi sognerai dal cielo cadrò.

...vagavo per i campi del Tennessee,

come vi ero arrivato chissà:

più veloci di aquile i miei sogni

attraversano il mare.


Sognami

il sogno è un appuntamento per noi...

...

...vola da me...

...cattura il vento in un veliero

e ritorna da me

che sogno solo questa mia nostalgia.

...solo noi che siamo atomi lontani

qualsiasi sogno che ti porti da me,

sognalo!




...e se mi sognerai dal cielo cadrò

e se domanderai da qui risponderò

e se tristezza e vuoto avrai da qui cancellerò...

....

...sognami sono nuvola

sono vento e nostalgia

sono dove vai...

...e se mi sognerai quel viso riavrò

...

sono il tempo che consola...

POST CORRELATI:

http://wwwlacontinentale.blogspot.com/

http://lapenisolaincantata.blogspot.com/2009/04/anima-mia.html

mercoledì 15 aprile 2009

...le penne dell'anima...


"Uno dei modi per venire a patti con queste forze è l'Immaginazione Attiva... / possiamo entrare in contatto e dialogare direttamente con le immagini divine. Questo approccio riconosce che Dio è veramente in noi. Non sull'Olimpo o nell'Alto dei Cieli, ma in noi. / Nella Filosofia Perenne di Aldous Huxley, studio riguardante i grandi mistici, viene riferito, basandosi sui loro scritti, che la presenza divina vene percepita con un'inconsueta sensazione di calore corporeo. / Una vivida esperienza della presenza. / La presenza del potere diventa come l'ago della bussola che orienta il cammino. Non ha niente a che vedere con l'altezzosità, perché le cose che riguardano questo potere sono solo le più elevate o le più semplici che si possano immaginare, ma ciò che le accomuna è che fanno venire i brividi... la pelle d'oca si manifesta in modi molto diversi: mi coglie del tutto di sorpresa... lo spuntare delle penne dell'anima..." (Liberamente tratto da IL CORPO E L'ANIMA, Kreinheder)

domenica 5 aprile 2009

Se avessi ali...

Se avessi le ali
porterei nei cuori un petalo d'amore
per arrivare nell'amore universale
quello che mette serenità,
agli affanni...

Io sono stanco solo di percepirli.
Ali di pace,
ali d'amore...

(Rosario Naddeo, 5 aprile 2009)

sabato 4 aprile 2009

Se avessi ali...


SE AVESSI ALI


Se avessi ali d'aliante

svanirei in un istante

inghiottita dal profondo

che circonda il mio mondo.


Se avessi ali di angelo

le regalerei a chi non sa sognare

per far loro ammirare

quanto bello sia sperare.


Se avessi ali di falco

inebriata di libertà

volerei lontano ad ammirare

il cielo che il mare bacia

e nell'invisibile sprofondare.


Se avessi ali di fata

volerei da te

e ti terrei le mani

ed insieme sognare

per l'eterno avverare.


(Calliope, 3 aprile 2009)

venerdì 3 aprile 2009

Se avessi ali...


E voi, amici miei, ditemi, cosa fareste se improvvisamente vi ritrovaste con un paio d'ali?
Io...
SE AVESSI ALI
Se avessi ali di gabbiano
giocherei con la spuma del mare
e il mio lido sarebbe là dove
il vento in volo mi possa cullare.
Se avessi ali di farfalla
cercherei un giardino segreto,
il mio letto sarebbe un fiore
e il mio riparo un petalo vellutato.
Se avessi ali di aquila
allora, sorvolerei la grande acqua
e costruirei il mio nido là dove
i sogni si lasciano svelare.
Ma se avessi ali di nuvola
allora, io sarei ovunque
e tornerei a dimorare là dove
l'anima mia possa rimetter piume...
...per ricominciare a volare
e, con nuove ali, ancora una volta,
tornare a sognare.
(Marina, 3 aprile 2009)

mercoledì 1 aprile 2009

ESOPO: L'aquila e lo scarabeo.

Un giorno oramai lontano, un’aquila inseguiva una lepre. La lepre, impaurita, rivolse le sue suppliche al solo essere che il caso le pose sott'occhio: uno scarabeo. Questo le fece animo e, quando vide avvicinarsi l’aquila, cominciò a pregarla di non portargli via la sua protetta. Ma quella, piena di disprezzo per il minuscolo insetto, si divorò la lepre sotto i suoi occhi.
Da allora, lo scarabeo, tenace nel suo rancore, non perdette più di vista i nidi dell’aquila. Così, appena questa deponeva le uova, lui aspettava che lei si allontanasse per salire al nido in volo, quindi, le faceva rotolare e le rompeva.
Un giorno, cacciata da ogni parte, l’aquila, uccello sacro a Zeus, si rifugiò presso il dio e lo scongiurò di trovarle un luogo sicuro per covare. Zeus le concedette di deporre le uova nel suo grembo. Ma quando lo Scarabeo se ne accorse, fece una pallottola di sterco, si levò a volo e, giunto sopra il grembo del dio, la lasciò cadere. Zeus, per levarsi di dosso lo sterco, s'alzò di scatto e, inavvertitamente, buttò a terra le uova, rompendole.

Da allora, si dice che: "Nella stagione in cui compaiono gli scarabei, le aquile non covano".

Questa favola insegna a non disprezzare nessuno, perché nessuno è tanto debole da non essere in grado, un giorno, di vendicarsi.