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domenica 11 aprile 2010

Eros...


Frammenti 20, 50, 52, 94 e 137

TRAMONTATA E' LA LUNA
Tramontata è la luna
e le Peiadi a mezzo della notte;
anche la giovinezza già dilegua,
e ora nel mio letto resto sola.
Scuote l'anima mia Eros,
come vento sul monte
che irrompe entro le querce;
e scioglie le membra e le agita,
dolce amara indomabile belva.
Ma a me non ape, non miele;
e soffro e desidero.

mercoledì 7 aprile 2010

Impresso nel cuore....


Se potessi volare veloce come il vento

Che quando soffia spazza via ogni cosa

E se sapessi dove sei

Io verrei da te e
Invisibile, ti starei accanto.

Segretamente, accarezzerei il tuo volto:

Un gesto solo mio,

Il tocco impercettibile delle ali d'una fata,

Per tracciare la forma del tuo viso e del suo profilo,
E farle mie e

Imprimerle nel mio cuore...per non dimenticarti mai più.

Perduto amore, perduto per sempre;

Eppure,

Io t'ho visto, là ove dimora il mio destino,

Ma quale destino?
Quello di oggi, di ieri o di domani?

Ti amo adesso, anzi, mi pare, da sempre

E vorrei soltanto essere lì, accanto a te,
Silenziosamente, per guardarti e
In ogni tua movenza, in ogni tuo respiro,
riconoscerti; e

Vorrei che t'accorgessi di me, dandomi la vita
E, riconoscendomi, che tu mi stringessi a te, forte.
Solo ciò io voglio da te per me: starti accanto.
E' forse questo l'Amore?

(7 aprile 2010)

giovedì 21 maggio 2009

Quando l'amore chiama, seguitelo...

Amore e Psiche
Quando l'amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume, vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui,
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino.

Poiché l'amore, come v'incorona così vi crocifigge. E come vi fa fiorire così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità e accarezza i più teneri rami che fremono al sole,
Così scenderà alle vostre radici e le scuoterà sin dove si avvinghiano alla terra.

Come covoni di grano vi accoglie in sé.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi staccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.
E vi affida alla sua sacra fiamma perché siate il pane sacro della mensa di Dio.
Tutto questo compie in voi l'amore, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita.

Ma se per paura cercherete nell'amore unicamente la pace e il piacere,
Allora meglio sarà per voi coprire la vostra nudità e uscire dall'aia dell'amore,
Nel mondo senza stagioni, dove riderete, ma non tutto il vostro riso, e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.

L'amore non da nulla fuorché sé stesso e non attinge che da sé stesso.
L'amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;
poiché l'amore basta all'amore.

Quando amate non dovreste dire: "Ho Dio nel cuore.", ma piuttosto, "Io sono nel cuore di Dio".
E non crediate di guidare l'amore, perché se vi ritiene degni è lui che vi guida.

L'amore non vuole compiersi.
Ma se amate e se è inevitabile che abbiate desideri, i vostri desideri hanno da essere questi:
Dissolversi e imitare lo scorrere del ruscello che canta la sua melodia alla notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere trafitti dalla vostra stessa comprensione d'amore,
E sanguinare condiscendenti e gioiosi.
Destarsi all'alba con cuore alato e rendere grazie per un altro giorno d'amore;
Riposare nell'ora del meriggio e meditare sull'estasi d'amore;
Grati, rincasare la sera;
E addormentarsi con una preghiera in cuore per l'amato e un canto di lode sulle labbra.
(Kahlil Gibran - IL GIARDINO DEL PROFETA)
Ringrazio l'amica UPUPA per avermi suggerito questo brano.

domenica 17 maggio 2009

OBLIO...



Sento che sei parte di me.

E mi chiedo chi tu sia,

Per esser sempre presente nei miei pensieri,

Anche in quelli non pensati.

Sei una di quelle idee che arrivano da sole,

Improvvise;

Sei una ventata d'aria fresca

In una calda serata d'estate e,

In me, tu sei una presenza

Che suscita immagini, emozioni:

La nostalgia

Di ciò che non può essere dimenticato...

E l'immensità

D'un sentimento caduto nell'oblio.

(Marina 17 maggio 2009)

martedì 12 maggio 2009

"O' coronata di viole, dolce, divina, ridente Saffo."


A ME PARE UGUALE AGLI DEI

A me pare uguale agli dei
chi a te vicino così dolce
suono ascolta mentre tu parli
e ridi amorosamente. Subito a me
il cuore si agita nel petto
solo che appena ti veda, e la voce
si perde sulla lingua inerte.
Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle,
e ho buio negli occhi e il rombo
del sangue alle orecchie.
E tutta in sudore e tremante
come erba patita scoloro:
e morte non pare lontana
a me rapita di mente.

(Saffo)

giovedì 7 maggio 2009

Pegaso...

O mitico Pegaso
Estro dei poeti,
Ti chiamo
Vieni da me,
Fammi montare in groppa
E vola, vola libero
Più in alto che puoi.
Nulla alimenta più la mia penna,
Eppure, le immagini
Si susseguono veloci
Nella mia mente,
Come mai era accaduto prima,
Ed un insolita sconosciuta energia
Mi pervade, ma io
Non so adoperarla.
Ti prego,
Conducimi a quelle altezze
Dove tutto è profondo e sottile.
Permettimi di ascoltare
La musica ed il Canto degli Dei,
Affinché io ne sia ispirata.
Poi, riconducimi alla mia casa
Da coloro che amo.
(Marina, 2009)

domenica 5 aprile 2009

Se avessi ali...

Se avessi le ali
porterei nei cuori un petalo d'amore
per arrivare nell'amore universale
quello che mette serenità,
agli affanni...

Io sono stanco solo di percepirli.
Ali di pace,
ali d'amore...

(Rosario Naddeo, 5 aprile 2009)

sabato 4 aprile 2009

Se avessi ali...


SE AVESSI ALI


Se avessi ali d'aliante

svanirei in un istante

inghiottita dal profondo

che circonda il mio mondo.


Se avessi ali di angelo

le regalerei a chi non sa sognare

per far loro ammirare

quanto bello sia sperare.


Se avessi ali di falco

inebriata di libertà

volerei lontano ad ammirare

il cielo che il mare bacia

e nell'invisibile sprofondare.


Se avessi ali di fata

volerei da te

e ti terrei le mani

ed insieme sognare

per l'eterno avverare.


(Calliope, 3 aprile 2009)

venerdì 3 aprile 2009

Se avessi ali...


E voi, amici miei, ditemi, cosa fareste se improvvisamente vi ritrovaste con un paio d'ali?
Io...
SE AVESSI ALI
Se avessi ali di gabbiano
giocherei con la spuma del mare
e il mio lido sarebbe là dove
il vento in volo mi possa cullare.
Se avessi ali di farfalla
cercherei un giardino segreto,
il mio letto sarebbe un fiore
e il mio riparo un petalo vellutato.
Se avessi ali di aquila
allora, sorvolerei la grande acqua
e costruirei il mio nido là dove
i sogni si lasciano svelare.
Ma se avessi ali di nuvola
allora, io sarei ovunque
e tornerei a dimorare là dove
l'anima mia possa rimetter piume...
...per ricominciare a volare
e, con nuove ali, ancora una volta,
tornare a sognare.
(Marina, 3 aprile 2009)

sabato 28 marzo 2009

Impietoso Trilussa sulla natura umana...


L' INGEGNO

L'Aquila disse ar Gatto:
- Ormai so' celebre.
Cór nome e có la fama che ciò
io me ne frego der monno: tutti l'ommini
so' ammiratori de l'ingegno mio! -
Er Gatto je rispose:
- Nu' ne dubbito. Io, però,
che frequento la cucina,
te posso di' che l'Omo ammira l'Aquila,
ma in fonno preferisce la Gallina...

(Trilussa)

giovedì 26 marzo 2009

L'aquila Reale.


Vola nel mio libero corpo
un’aquila in un volo reale
dal profondo cielo in oro calante.
Il mio fantasma in teschio d'osso guarda immobile
quello che sogna accade
avvolto in un manto d’avvoltoio in pelle sciamanica
con i suoi occhi scintillanti di luce sensibilmente chiusi
in una collana di scintille in smeraldi
il mio essere selvaggio
ha gia avvistato la sua preda in basso.

(Vincenzo Capitanucci)

martedì 17 marzo 2009

Rapimento dell'anima a Dio... Mito di Ganimede nella lirica.


Ganymed

Nello splendore del mattino
come intorno a me tu ardi,
primavera, adorata!
Con mille estasi d'amore
preme sul mio cuore
il sentimento sacro
del tuo eterno calore,
bellezza infinita!

Potessi prenderti
fra queste braccia!

Ah, sul tuo seno
indugio, delirante,
e i tuoi fiori, la tua erba
fanno tumulto nel mio cuore.
Tu calmi l'ardente
sete del mio petto,
leggiadro vento mattutino!
Mi porti il tenero richiamo
dell'usignolo dalla valle di nebbia.

Vengo, vengo!
Dove? Ah, dove?

In alto! In alto sono attratto.
Volgono in giù le nuvole,
inclinano le nuvole
verso l'amore struggente.
A me! A me!
Nel vostro grembo
lassù!
Abbracciando, abbracciare!
In alto sul tuo petto
colmo d'amore, Padre!

(Goethe)

venerdì 6 marzo 2009

TRILUSSA.


L'AQUILA

L'ommini so' le bestie più ambizziose,
disse l'Aquila all'Omo - e tu lo sai:
ma viettene per aria e poi vedrai
come s'impiccolischeno le cose.
Le ville, li palazzi e li castelli
da lassù sai che so'? So' giocarelli.
L'ommini stessi, o principi o scopini,
da lassù sai che so'? Tanti puntini!
Da quel'artezza nun distingui mica
er pezzo grosso che se dà importanza:
puro un Sovrano, visto in lontananza,
diventa ciuco come una formica.
Vedi quela gran folla aridunata
davanti a quer tribbuno che se sfiata?
È un comizzio, lo so: ma da lontano
so' quattro gatti intorno a un ciarlatano.

giovedì 5 marzo 2009

L'aquila sorride al giorno che cammina...


George, illuminato dal sentire

Abita il mago la casa sull’altopiano
George col falso amore della gioventù
Spalanca labbra colorate al nudo uragano
Promette alla valle d’essere generoso
E dipinge nel cielo una fiaba di luce
Il gabbiano intanto canta la sua storia
Ritrovando nel passato il dolore e la tristezza
Il fiume gli riporta il raggio disperso
E la pietra invoca a suo nome la pace
Il fuoco sorride all’ombra del pensiero
Il gioco stimola una moribonda fantasia
George abbraccia il sogno del vero dio
Sedendo sul trono accanto al ragno
Stringe nella mano una quercia felice
Ed entra nel magico segno del perdono
Un volto tutto nuovo regna ora nel battito
L’aquila sorride al giorno che cammina
La stolta strada si sposta e fugge via
George ammira placido le stanze del sudore
Calpesta l’orrido profumo del vincitore
Con un solo sguardo uccide l’aspide del canto
Divorando bocche fameliche col cervello
Il bacio arriva improvviso e tenero
Mentre già pensavo d’essere senza vita
Muove allora una mano incerta verso l’estate
Sfiora il viso illuminato dal sentire
E senza chiedere per sé nient’altro che amore
Stringe al petto triste il ritrovato sole

(Poeta anonimo molisano)

martedì 3 febbraio 2009

L'Aquila d'Anime...

"Aquila d'anime" Gustave Doré


Parea dinanzi a me con l'ali aperte

la bella image che nel dolce frui

liete facevan l'anime conserte;

(Divina Commedia, Paradiso, Canto XIX)