sabato 20 novembre 2010

Ethos Anthropoi Daimon

William Blake, NEWTON, Tate Gallery London
Nel carattere dell'uomo è il suo destino.

sabato 8 maggio 2010

FORMULA...

A
AB
ABR
ABRA
ABRAC
ABRACA
ABRACAD
ABRACADA
ABRACADAB
ABRACADABR
ABRACADABRA
ABRACADABR
ABRACADAB
ABRACADA
ABRACAD
ABRACA
ABRAC
ABRA
ABR
AB
A

giovedì 6 maggio 2010

Là della terra nera e del Tartaro oscuro, del mare infecondo e del cielo stellato...


“Là della terra nera e del Tartaro oscuro,
del mare infecondo e del cielo stellato,
di seguito, di tutti vi sono le scaturigini e i confini,
luoghi penosi e oscuri che anche gli Dèi hanno in odio,
voragine enorme; né tutto un anno abbastanza sarebbe
per giungere al fondo per chi passasse le porte,
ma quà e là lo porterebbe tempesta sopra tempesta
crudele; tremendo anche per gli Déi immortali
è tale prodigio. E di Notte scura la casa terribile
s’innalza, da nuvole livide avvolta.
Di fronte ad essa il figlio di Iapeto tiene il cielo ampio
reggendo con la testa e con infaticabili braccia,
saldo, là dove Notte e Giorno venendo vicinisi salutano passando alterni il gran limitare
di bronzo, l’uno per scendere dentro, l’altro attraverso la porta
esce, né mai entrambi ad un tempo la casa dentro trattiene,
ma sempre l’uno fuori della casa
la terra percorre e l’altro dentro la casa
aspetta l’ora del suo viaggio fin che essa venga;
l’uno tenendo per i terrestri la luce che molto vede,
l’altra ha Sonno fra le sue mani, fratello di Morte,
la Notte funesta, coperta di nube caliginosa.
Là hanno dimora i figli di Notte scura,
Sonno e Morte, terribili Dèi; né mai loro
Sole splendente guarda con i raggi,
sia che il cielo ascenda o il cielo discenda.
Di essi l’uno la terra e l’ampio dorso del mare
tranquillo percorre e dolce per gli uomini,
dell’altra ferreo è il cuore e di bronzo l’animo,
spietata nel petto; e tiene per sempre colui che lei prende
degli uomini, nemica anche agli Dèi immortali."
(Esiodo, Teogonia)

domenica 11 aprile 2010

Eros...


Frammenti 20, 50, 52, 94 e 137

TRAMONTATA E' LA LUNA
Tramontata è la luna
e le Peiadi a mezzo della notte;
anche la giovinezza già dilegua,
e ora nel mio letto resto sola.
Scuote l'anima mia Eros,
come vento sul monte
che irrompe entro le querce;
e scioglie le membra e le agita,
dolce amara indomabile belva.
Ma a me non ape, non miele;
e soffro e desidero.

mercoledì 7 aprile 2010

Impresso nel cuore....


Se potessi volare veloce come il vento

Che quando soffia spazza via ogni cosa

E se sapessi dove sei

Io verrei da te e
Invisibile, ti starei accanto.

Segretamente, accarezzerei il tuo volto:

Un gesto solo mio,

Il tocco impercettibile delle ali d'una fata,

Per tracciare la forma del tuo viso e del suo profilo,
E farle mie e

Imprimerle nel mio cuore...per non dimenticarti mai più.

Perduto amore, perduto per sempre;

Eppure,

Io t'ho visto, là ove dimora il mio destino,

Ma quale destino?
Quello di oggi, di ieri o di domani?

Ti amo adesso, anzi, mi pare, da sempre

E vorrei soltanto essere lì, accanto a te,
Silenziosamente, per guardarti e
In ogni tua movenza, in ogni tuo respiro,
riconoscerti; e

Vorrei che t'accorgessi di me, dandomi la vita
E, riconoscendomi, che tu mi stringessi a te, forte.
Solo ciò io voglio da te per me: starti accanto.
E' forse questo l'Amore?

(7 aprile 2010)

lunedì 21 dicembre 2009

Spegnimi...

Rosa rossa, Salvador Dalì
"...A lungo, i miei sensi erano stati assopiti, tanto che m'ero preoccupata ed avevo addirittura scomodato Afrodite in persona, affinché un barlume di vita si accendesse nel mio ventre oramai insensibile a qualsiasi richiamo: Ti prego mia divina, ascoltami, non è possibile che io sia divenuta insensibile al desiderio e che, anzi, addirittura, io provi una fitta di dolore fisico al solo pensiero di accogliere l'amore in me. Aiutami, ti prego... Trascorse del tempo, poi, una notte, un giovane uomo mi venne in sogno e mi baciò e a quel tocco di labbra io mi sentii pervadere da una scossa d'energia che divampò nel mio ventre: non riuscivo a credervi ma ero ancora capace di provare emozioni, di desiderare e di provare piacere... E così fu anche nella realtà: un estate di fuoco. Ora è inverno, fa freddo ma quel fuoco non si è spento, io lo alimento ogni istante gelosamente ed aspetto di liquefarmi, con TE."

domenica 7 giugno 2009

Giove, la sua freccia, la sua aquila...il suo spirito gioviale che protegge la psiche indifesa ed in accrescimento dalla vanagloria.

Tarocchi del Mantegna
"Nei Tarocchi del Mantegna, Giove è raffigurato come un re, la sua aquila proprio sopra la testa. Anziché un fulmine tiene in mano una freccia, e sotto di lui, sul terreno, giacciono dei soldati sgominati. Giove è seduto all'interno di una mandorla, una figura geometrica ottenuta dall'intersezione di due cerchi, e dentro la mandorla, proprio sotto i suoi piedi, c'è un fanciullo, a quanto pare protetto da Giove.
Questo ritratto di Giove del tempo di Ficino, rivela lo spirito gioviale. Le due sfere di spirito e materia s'incontrano nel regno intermedio, lo spazio della mandorla che è lo spazio contenitore della psiche. L'aquila di Giove, come c'informa Ficino in diversi punti, rappresenta la sua stretta connessione con il sole e la sua autorità su tutti gli esseri; ma, come il fulmine o la freccia, l'aquila rappresenta anche la capacità di Giove di attraversare la distanza fra terra e cielo. Fissata questa regione intermedia, il fanciullo, la parte indifesa e in accrescimento della psiche, è protetto e le minacce delle fantasie eroiche sono accantonate.... Quando il lavoro della cultura è compreso nella sua dimensione psicologica, cioè come un lavoro della psiche e da parte della psiche, allora un incontrallato spirito di combattività e di eroismo hanno mano libera. Il nazionalismo sostituisce l'interesse per la società umana: denaro ed energia entrano in progetti il cui scopo è superare i poteri o i misteri della natura, ma senza alcuna intenzione di profondità. ... Se ci dedichiamo alle attività culturali avendo in mente l'anima (memoria) - a costo di dipingere il nostro oroscopo sul soffitto della camera da letto in modo da non dimenticare - l'anima sarà nutrita dai magici adescamenti che abbiamo fatto. Se tutta la cultura fosse un magico adescamento o una divina seduzione, allora l'anima riceverebbe tutta la cura di cui ha bisogno e noi non soffriremmo della separazione fra mente e corpo. ... Forse quello di cui abbiamo bisogno, fra i processi della psiche, è la mandorla di Giove dove i due cerchi s'incontrano. ...non dobbiamo trascurare il significato comune della parola gioviale... clima gioviale, al tempo stesso, seducente e magico."
(Pianeti Interiori, T. Moore)

venerdì 5 giugno 2009

Posseduti dalla certezza dell'incombenza del destino...

Dalì, DESTINO

“Fin da principio avvertii la presenza del destino, come se la vita fosse un compito da assolvere assegnatomi dal fato: ciò mi dava un intimo senso di sicurezza, che, sebbene non potessi mai trovarne ragione in me stesso, mi s’imponeva da sé. Non ero io ad avere questa certezza, era essa a possedermi.” (Jung)

mercoledì 3 giugno 2009

La forma compiuta del nostro destino...


"Moira? La forma compiuta del nostro destino, i suoi contorni. Il compito che gli dèi ci assegnano e la porzione di gloria che ci consentono; i limiti che non dobbiamo oltrepassare e la fine stabilita per noi. Moira è tutte queste cose." (Mary Renault, Il re deve morire)

martedì 2 giugno 2009

Destino e coincidenze...


"Come sempre accade quando imbocchiamo la strada segnata sul libro del destino, una serie di coincidenze mi aiutò a realizzare i miei piani."

(Isabel Allende, PAULA)

venerdì 29 maggio 2009

Universo, immaginazione...attrazione...

Secondo Marsilio Ficino, neoplatonico del Rinascimento, ognuno di noi dovrebbe tenere in casa un'immagine dell'Universo. Io lascio questa... da guardare con gli occhi della vostra immaginazione.
"L'immaginazione è l'inizio di tutte le attrazioni." (Albert Einstein)

giovedì 21 maggio 2009

Quando l'amore chiama, seguitelo...

Amore e Psiche
Quando l'amore vi chiama, seguitelo.
Anche se le sue vie sono dure e scoscese.
E quando le sue ali vi avvolgeranno, affidatevi a lui.
Anche se la sua lama, nascosta tra le piume, vi può ferire.
E quando vi parla, abbiate fede in lui,
Anche se la sua voce può distruggere i vostri sogni come il vento del nord devasta il giardino.

Poiché l'amore, come v'incorona così vi crocifigge. E come vi fa fiorire così vi reciderà.
Come sale alla vostra sommità e accarezza i più teneri rami che fremono al sole,
Così scenderà alle vostre radici e le scuoterà sin dove si avvinghiano alla terra.

Come covoni di grano vi accoglie in sé.
Vi batte finché non sarete spogli.
Vi staccia per liberarvi dai gusci.
Vi macina per farvi neve.
Vi lavora come pasta fin quando non siate cedevoli.
E vi affida alla sua sacra fiamma perché siate il pane sacro della mensa di Dio.
Tutto questo compie in voi l'amore, affinché possiate conoscere i segreti del vostro cuore e in questa conoscenza farvi frammento del cuore della vita.

Ma se per paura cercherete nell'amore unicamente la pace e il piacere,
Allora meglio sarà per voi coprire la vostra nudità e uscire dall'aia dell'amore,
Nel mondo senza stagioni, dove riderete, ma non tutto il vostro riso, e piangerete, ma non tutte le vostre lacrime.

L'amore non da nulla fuorché sé stesso e non attinge che da sé stesso.
L'amore non possiede né vorrebbe essere posseduto;
poiché l'amore basta all'amore.

Quando amate non dovreste dire: "Ho Dio nel cuore.", ma piuttosto, "Io sono nel cuore di Dio".
E non crediate di guidare l'amore, perché se vi ritiene degni è lui che vi guida.

L'amore non vuole compiersi.
Ma se amate e se è inevitabile che abbiate desideri, i vostri desideri hanno da essere questi:
Dissolversi e imitare lo scorrere del ruscello che canta la sua melodia alla notte.
Conoscere la pena di troppa tenerezza.
Essere trafitti dalla vostra stessa comprensione d'amore,
E sanguinare condiscendenti e gioiosi.
Destarsi all'alba con cuore alato e rendere grazie per un altro giorno d'amore;
Riposare nell'ora del meriggio e meditare sull'estasi d'amore;
Grati, rincasare la sera;
E addormentarsi con una preghiera in cuore per l'amato e un canto di lode sulle labbra.
(Kahlil Gibran - IL GIARDINO DEL PROFETA)
Ringrazio l'amica UPUPA per avermi suggerito questo brano.

domenica 17 maggio 2009

OBLIO...



Sento che sei parte di me.

E mi chiedo chi tu sia,

Per esser sempre presente nei miei pensieri,

Anche in quelli non pensati.

Sei una di quelle idee che arrivano da sole,

Improvvise;

Sei una ventata d'aria fresca

In una calda serata d'estate e,

In me, tu sei una presenza

Che suscita immagini, emozioni:

La nostalgia

Di ciò che non può essere dimenticato...

E l'immensità

D'un sentimento caduto nell'oblio.

(Marina 17 maggio 2009)

martedì 12 maggio 2009

"O' coronata di viole, dolce, divina, ridente Saffo."


A ME PARE UGUALE AGLI DEI

A me pare uguale agli dei
chi a te vicino così dolce
suono ascolta mentre tu parli
e ridi amorosamente. Subito a me
il cuore si agita nel petto
solo che appena ti veda, e la voce
si perde sulla lingua inerte.
Un fuoco sottile affiora rapido alla pelle,
e ho buio negli occhi e il rombo
del sangue alle orecchie.
E tutta in sudore e tremante
come erba patita scoloro:
e morte non pare lontana
a me rapita di mente.

(Saffo)

L'amore che trascende ogni cosa...


L'amore è spazio tempo misurato dal cuore.

(Marcel Proust)

venerdì 8 maggio 2009

Quanti e sincronicità...

"Ampliamo la nostra coscienza"







giovedì 7 maggio 2009

Pegaso...

O mitico Pegaso
Estro dei poeti,
Ti chiamo
Vieni da me,
Fammi montare in groppa
E vola, vola libero
Più in alto che puoi.
Nulla alimenta più la mia penna,
Eppure, le immagini
Si susseguono veloci
Nella mia mente,
Come mai era accaduto prima,
Ed un insolita sconosciuta energia
Mi pervade, ma io
Non so adoperarla.
Ti prego,
Conducimi a quelle altezze
Dove tutto è profondo e sottile.
Permettimi di ascoltare
La musica ed il Canto degli Dei,
Affinché io ne sia ispirata.
Poi, riconducimi alla mia casa
Da coloro che amo.
(Marina, 2009)

mercoledì 6 maggio 2009

Preghiera all'Angelo Custode.

Io ... (nome e cognome),
Ti invoco o Spirito Divino,
Spirito di Forza, di Saggezzza e di Luce,
Essere possente che rifletti
la Grandezza dell'Altissimo!
Io Ti chiamo per congiungermi al Tuo Splendore!
Vieni in mio aiuto ed assistimi
durante questa giornata sulla Via della salvezza,
impregna la mia anima del medesimo
divino amore che in Te arde perenne,
guidami costantemente
con la Tua Intelligenza,
concedimi le armi necessarie per combattere
e vincere i miei nemici spirituali.
Guida i miei passi
sul sentiero della Verità,
che intendo percorrere
abbandonandomi con fede alla Tua Volontà.
O Verbo Divino, che Ti sei degnato
d'inviarci i Tuoi Santi Angeli
per dirigerci e proteggerci,
consentimi di beneficiare
delle loro Opere e delle loro Virtù
e d'essere difeso da ogni pericolo
visibile ed invisibile
in tutte le ore di questo giorno.
Fa che possa meritare di pervenire
alla conoscenza di questo Santo Angelo Custode
che veglia su me secondo la Tua Volontà
e al quale sono affidato per
la Tua Divina Misericordia.
Io Ti domando questa grazia
in nome del Tuo Preziosissimo Sangue,
Segno e Sigillo della Tua Inesauribile Grazia.
AMEN +
Nome dell'Angelo: IEIAIEL (questo è l'Angelo della mia fascia dello Zodiaco)


(Preghiera dei ROSA+CROCE)

lunedì 4 maggio 2009

Il Tarocco è un essere.



"La maggior parte degli autori di libri sui Tarocchi si limitano a descrivere e analizzare una carta dopo l'altra, senza immaginare il mazzo nel suo insieme. Invece, il vero studio del significato di ciascun Arcano comincia con una disposizione coerente di tutti i Tarocchi: da ogni dettaglio, per quanto piccolo, partono linee di unione che toccano tutte le 78 carte. Per comprendere i molteplici simboli bisogna avere visto il simbolo finale, che compone la totalità di tutti quanti, un Mandala. Secondo C. G. Jung, il Mandala è una rappresentazione della psiche, la cui essenza ci è ignota: le forme rotonde in genere simboleggiano l'integrità naturale, mentre le forme quadrangolari rappresentano la presa di coscienza di tale integrità. Per la tradizione induista il Mandala, simbolo dello spazio sacro centrale, altare e tempio, è insieme un'immagine del mondo e la rappresentazione del potere divino. Un'immagine di condurre chi la contempla all'illuminazione... Seguendo questo pensiero mi sono posto di ordinare i Tarocchi come se volessi costruire un tempio. In tutte le tradizioni il tempio sintetizza la creazione dell'Universo, visto come l'Unità Divina esplosa in tanti frammenti. Osiride, rinchiuso in una cassa dai nemici invidiosi e dal fratello Seth, viene scaraventato nelle acque del Nilo, mutilato, fatto a pezzi e poi risuscitato dal soffio di Iside. Simbolicamente, gli Arcani dei Tarocchi sono una cassa dove è stato depositato un tesoro spirituale. L'apertura della cassa equivale a una rivelazione. L'impegno iniziale consiste nell'unire tutti i frammenti fino a ricostruire l'unità... Si parte da un mazzo di carte, si mesolano gli Arcani che poi vengono distesi su una superfice, vale a dire si fa a pezzi il Dio. Poi li si interpreta, riunendoli in frasi. Il lettore iniziato (Iside, l'anima) riunisce i pezzi nella sacra ricerca. Il Dio resuscita, non più nella dimensione immateriale ma nel mondo materiale. Così si compone una figura, un Mandala, che consente di vedere i Tarocchi nella loro interezza, con un solo colpo d'occhio.
L'idea che le carte non siano state concepite una per una, come simboli separati, ma come parte di un'unità, non mi è venuta di punto in bianco. E' stato un lungo processo partito da intuizioni nebulose fino a giungere, col passare degli anni, a scoperte che di certo erano la prova della volontà di unione di questo "essere" che è il Tarocco."
(Alejandro Iodorowsky, LA VIA DEI TAROCCHI - Feltrinelli)



"Antichissimo gioco di carte i Tarocchi rappresentano un intero mondo di simboli, d'interpretazioni e d'insegnamenti esoterici ... Per quanto concerne gli Arcani Maggiori, il loro significato è stato interpretato come un vero percorso iniziatico. L'apparato simbolico di tali carte è vastissimo (colori, riferimenti numerici e cabalistici, astronomici, alchemici), e non può essere racchiuso in nessuno schema poiché in tal modo si snaturerebbero elementi che invece vogliono essere liberi e universali. In questi schemi potrebbero comparire molti archetipi essenziali e le carte non si lasciano mai completamente comprendere, così come i grandi simbolismi archetipici: "Si direbbe che dagli archetipi della trasformazione siano discese anche la serie d'immagini dei Tarocchi." (Jung)" ... la loro portata iniziatica è vastissima e per questo il loro significato deve essere decriptato; ogni messaggio simbolico è apparentemente oscuro per due motivi essenziali: affinché il messaggio arrivi solo a colui il quale è degno di riceverlo (perché iniziato, puro di cuore, perché ha compiuto il lavoro su sé stesso), e per proteggerlo con apparente oscurità. Le lame o Arcani rivestono sia un significato singolo sia multiplo interagendo gli uni con gli altri; tutti i Tarocchi sono legati da fitte corrispondenze, così come tutto è legato magicamente. Riguardano la vita e il destino, le vicende e le aspettative degli esseri umani; contengono la storia universale di ciascuno. Sono lo specchio delle energie che percorrono la nostra anima, nel cui riflesso si scopre magicamente tutto ciò che siamo e vorremmo essere."
(Definizione 1049. DIZIONARIO DELL'INCONSCIO E DELLA MAGIA, Gabriele La Porta - Sperling & Kupfer))


domenica 26 aprile 2009

Scienza e filosofia...verso l'Uno...

Dalla Fisica della Relatività alla Fisica dell'Assoluto... esiste un'Unica Dimensione...

La concezione neoplatonica dell'amore è quella che vede l'amore come un percorso dell'essere umano che può portarlo all'Assoluto.

venerdì 24 aprile 2009

Preghiera a Iside la dolce...

AIUTAMI A RITROVARE LE PARTI DISPERSE


O Regina del Cielo,
O Benedetta Iside
O Madre Celeste,
Tu che in ogni tempo sei Salvatrice
dell'umana specie
Tu che nella Tua grande generosità
Porgi aiuto ai mortali
Tu la cui bocca, Madre, sa pronunciare gli
incantesimi
Nutrimi,
Abbi cura di me e confortami.
Aiutami a ritrovare le parti disperse
della mia personalità spirituale,
come hai cercato e ritrovato le parti disperse
del Tuo Sposo Divino.
Sorreggimi nelle avversità
Proteggimi con il Tuo amore Benevolo
Guidami verso la Tua Luce
Tutto il Creato Ti venera e T'invoca
O Regina del Cielo
O Benedetta Iside
O Madre Celeste.
(Da Iside, Promessa di immortalità, di Ada Pavan Russo, ed. Coop. Librai)

mercoledì 22 aprile 2009

James Hillman video... La conoscenza si crea così come vengono creati i sogni?

"... Se vogliamo comprendere cosa conosce l'Anima dobbiamo fare riferimento alle Immagini dei Sogni?...
...La conoscenza non la conosciamo a meno che non la immaginiamo come un'alba che sorge dall'Inconscio...
...La conoscenza dell'Anima non è una conoscenza di dati di fatto ma uno stato dell'essere...la conoscenza ed il sapere si dissolvono all'interno della loro ombra...
...ho cercato dentro me stesso, ho fatto una ricerca dentro me stesso ed ho fatto domande a me stesso...
L'Anima così come la Natura desidera nascondersi...
...Noi non conosciamo la Psiche...e comunque la Psiche non pare essere disponibile al Logos...
...Sappiamo di non sapere ma vogliamo sapere...
...La conoscenza non viene concessa tanto facilmente...è un vivere senza sapere...
...Lo studio della Morte è il metodo fondamentale per comprendere l'Anima."

lunedì 20 aprile 2009

...più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare... vola da me... e se mi sognerai dal cielo cadrò.

...vagavo per i campi del Tennessee,

come vi ero arrivato chissà:

più veloci di aquile i miei sogni

attraversano il mare.


Sognami

il sogno è un appuntamento per noi...

...

...vola da me...

...cattura il vento in un veliero

e ritorna da me

che sogno solo questa mia nostalgia.

...solo noi che siamo atomi lontani

qualsiasi sogno che ti porti da me,

sognalo!




...e se mi sognerai dal cielo cadrò

e se domanderai da qui risponderò

e se tristezza e vuoto avrai da qui cancellerò...

....

...sognami sono nuvola

sono vento e nostalgia

sono dove vai...

...e se mi sognerai quel viso riavrò

...

sono il tempo che consola...

POST CORRELATI:

http://wwwlacontinentale.blogspot.com/

http://lapenisolaincantata.blogspot.com/2009/04/anima-mia.html

mercoledì 15 aprile 2009

...le penne dell'anima...


"Uno dei modi per venire a patti con queste forze è l'Immaginazione Attiva... / possiamo entrare in contatto e dialogare direttamente con le immagini divine. Questo approccio riconosce che Dio è veramente in noi. Non sull'Olimpo o nell'Alto dei Cieli, ma in noi. / Nella Filosofia Perenne di Aldous Huxley, studio riguardante i grandi mistici, viene riferito, basandosi sui loro scritti, che la presenza divina vene percepita con un'inconsueta sensazione di calore corporeo. / Una vivida esperienza della presenza. / La presenza del potere diventa come l'ago della bussola che orienta il cammino. Non ha niente a che vedere con l'altezzosità, perché le cose che riguardano questo potere sono solo le più elevate o le più semplici che si possano immaginare, ma ciò che le accomuna è che fanno venire i brividi... la pelle d'oca si manifesta in modi molto diversi: mi coglie del tutto di sorpresa... lo spuntare delle penne dell'anima..." (Liberamente tratto da IL CORPO E L'ANIMA, Kreinheder)

domenica 5 aprile 2009

Se avessi ali...

Se avessi le ali
porterei nei cuori un petalo d'amore
per arrivare nell'amore universale
quello che mette serenità,
agli affanni...

Io sono stanco solo di percepirli.
Ali di pace,
ali d'amore...

(Rosario Naddeo, 5 aprile 2009)

sabato 4 aprile 2009

Se avessi ali...


SE AVESSI ALI


Se avessi ali d'aliante

svanirei in un istante

inghiottita dal profondo

che circonda il mio mondo.


Se avessi ali di angelo

le regalerei a chi non sa sognare

per far loro ammirare

quanto bello sia sperare.


Se avessi ali di falco

inebriata di libertà

volerei lontano ad ammirare

il cielo che il mare bacia

e nell'invisibile sprofondare.


Se avessi ali di fata

volerei da te

e ti terrei le mani

ed insieme sognare

per l'eterno avverare.


(Calliope, 3 aprile 2009)

venerdì 3 aprile 2009

Se avessi ali...


E voi, amici miei, ditemi, cosa fareste se improvvisamente vi ritrovaste con un paio d'ali?
Io...
SE AVESSI ALI
Se avessi ali di gabbiano
giocherei con la spuma del mare
e il mio lido sarebbe là dove
il vento in volo mi possa cullare.
Se avessi ali di farfalla
cercherei un giardino segreto,
il mio letto sarebbe un fiore
e il mio riparo un petalo vellutato.
Se avessi ali di aquila
allora, sorvolerei la grande acqua
e costruirei il mio nido là dove
i sogni si lasciano svelare.
Ma se avessi ali di nuvola
allora, io sarei ovunque
e tornerei a dimorare là dove
l'anima mia possa rimetter piume...
...per ricominciare a volare
e, con nuove ali, ancora una volta,
tornare a sognare.
(Marina, 3 aprile 2009)